Febbraio 2016 – In questo numero

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Amore, vita e diritto

In una fase politica in cui il dibattito sulle unioni civili e sul matrimonio egualitario è sempre più aspro e lontano dalle donne e dagli uomini che sperimentano con coraggio nuove scelte di vita comune, è uscito un saggio che ha il potere di farci tornare al centro del problema: l’amore. Si tratta di Diritto d’amore di Stefano Rodotà che è stato intervistato da Michele Spanò proprio in apertura dei nostri “Segnali”. Con forza e addentrandosi in una varia e sorprendente messe di riferimenti bibliografici e di cultura popolare, Rodotà evidenzia la necessità di legare il diritto al discorso amoroso. Un diritto che da sempre l’ha avuta vinta sulla vita, pur essendo capace di fornire garanzie di uguaglianza e libertà. Intorno a questo nodo, l’Indice pubblica la riflessione di Federico Zappino sull’attualità della ridefinizione di concetti quali “teoria del gender” o “ ideologia del gender” a partire da Judith Butler. E ancora, il “Primo Piano” è dedicato a due testi sull’orientamento sessuale.

Il nuovo romanzo di Orhan Pamuk La stranezza che ho nella testa è il nostro “Libro del mese,” recensito da Ayse Sarcgil con un’ampia intervista all’autore condotta da Santina Mobiglia e corredato da un inquadramento delle letteratura turca contemporanea a cura di Silvia Nocera. La storia di un Mevlut, umile venditore di boza, che con i suoi modi gentili attraversa la Istanbul storica e quella diventata una megalopoli per effetto delle migrazioni dalle campagne anatoliche, è quella di un Candide incerto tra due mondi, ingenuo spettatore di trame oscure e uomini rapaci. Per la rubrica dedicata alla traduzione, rievochiamo David Foster Wallace, un altro scrittore capace di creare mondi a partire dal suo cervello. Martina Testa, la sua traduttrice, ce lo restituisce in una veste profondamente umana. Per i narratori italiani, il romanzo di Marco Balzano e il suo impasto linguistico per una storia operaia nella Milano anni cinquanta analizzata da Orsetta Innocenti e per la poesia la rivoluzionaria raccolta di Clemente Rebora recensita da Luca Lenzini.

Le pagine di storia fanno il punto sulla lettura del Giubileo di Giovanni Miccoli e Alberto Melloni e nella sezione dei “Segnali” Giovanna Fiume ripercorre il tema dei Mediterranean Studies e affronta l’ingombrante eredità di Fernand Braudel mentre Lucio Biasori ammonisce con ironia a non familiarizzare con il passato, in special modo con Machiavelli cui i nostri politici ancora ammiccano.

Per gli appassionati della saga di George Lucas, una divertente interpretazione del nuovo Star Wars che si presenta come un’opera nostalgica, un ritorno a casa degli eroi di trentadue anni a cominciare da Cewbecca e Han Solo sul mitico Millennium Falcon .


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