Björn Larsson – Raccontare il mare

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Crudele meraviglia

recensito da Fabio Fiori

Bjorn Larsson
RACCONTARE IL MARE
trad. dal francese di Ester Borgese, Maria Laura Vanario e Paola Polito
trad. dallo svedese di Katia De marco
pp. 190, €15.50
Iperborea, Milano 2015

20150424155715_244_cover_media“La più stupefacente meraviglia del mare è la sua insondabile crudeltà”. In questi giorni, in questi anni, di cronache mediterranee di naufragi non si può che cominciare da questa frase di Joseph Conrad, inevitabilmente il primo autore scelto da Björn Larsson per la sua antologia marinaresca, “discretamente eclettica e impressionista, un po’ a immagine del mare stesso, imprevedibile e mutevole”. Un libro che si compone di prefazioni edite e inedite, che spazia geograficamente e storicamente, dagli oceani di Conrad e Joshua Slocum, al Mediterraneo di Francesco Biamonti e Guy de Maupassant, al Mare del Nord di Erskine Childers e Harry ­Martinson. Autori che hanno descritto il mare e i suoi protagonisti, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Una selezione ovviamente parziale, comunque sufficiente per capire questo luogo, in cui “l’incertezza, la precarietà, l’effimero diventano certezze incrollabili con cui bisogna imparare a vivere”. Una selezione che, soprattutto per noi italiani, ha il pregio del confronto con uno sguardo altro, nordico, libero da quella mediterraneità che rischia di concentrare l’attenzione più sulle terre che circondano il mare che sulle acque.
Questo libro è utile per il marinaio al primo imbarco e per quello esperto, perché Larsson ci racconta i suoi incontri con alcuni dei grandi autori che hanno saputo restituire l’immagine del mare, insieme eternamente differente e straordinariamente simile a quella vista dagli uomini di tutti i tempi. Il mare dei marinai, concreto, dolcissimo e terribile a seconda delle circostanze, non quello dei terraioli, immaginifico, docile ed esotico, romanticamente stereotipato. Gli autori scelti questo ambiente lo hanno studiato e conosciuto, sui libri e sulle onde, perciò li accomuna una visione scevra da facili luoghi comuni e al contrario molto franca su difficoltà e pericoli. Emblematico per Larsson è il racconto marinaresco per eccellenza, l’Odissea, dove il protagonista non si è fatto marinaio per scelta, ma per condanna degli dei, e non vaga “gioiosamente per il mondo senza meta precisa sulla cresta delle onde”. Infine, da navigato conoscitore e narratore di storie di pirati, l’autore avverte che “la letteratura, semplicemente, non riconosce l’autorità di nessun capitano, sarà sempre dalla parte dell’equipaggio”.

fiorifabio@gmail.com

F. Fiori è marinaio e scrittore

 

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