Autori Riuniti è la casa delle letterature

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Quando l’autore è al centro del progetto

di Vito Ferro

Autori Riuniti è l’unica casa editrice interamente gestita da autori.
Nata come idea nell’agosto del 2015, concretamente verrà alla luce nel maggio 2016, con le prime due pubblicazioni.
L’abbiamo fondata in tre (Vito Ferro, Alessio Cuffaro e Andrea Roccioletti) e lo abbiamo fatto perché avevamo il sogno di mettere in piedi un progetto che ci assomigliasse, che assomigliasse alla nostra idea di letteratura e di narrativa; ci sentivamo pronti per un’esperienza editoriale, dopo aver lavorato per tanti anni a vario titolo in questo mondo, chi come lettore e editor per altre case editrici, chi come insegnante di scrittura creativa o libraio. Senza dimenticare il nostro percorso da autori.
Siamo così partiti da un’idea che affonda le sue radici nel passato: l’autore al centro del progetto, partecipe e responsabile dei processi che portano alla nascita dei libri della casa editrice.
Chi pubblica con noi entra nel collettivo e aiuta gli altri autori nella realizzazione dei loro lavori.

Factotum dalle mille abilità

Ovviamente nessun autore lavora al proprio testo, ma solo a quello degli altri. Altrimenti il giusto distacco professionale e la resa qualitativa sarebbero compromessi.
Le mansioni vengono suddivise di volta in volta: lettura, correzione bozze, editing, grafica, comunicazione, promozione… Ogni autore partecipa alla nascita di un libro di un collega in modi sempre diversi. Noi tre soci fondatori, invece, abbiamo ambiti più definiti su cui ci concentriamo maggiormente.

Autori Riuniti - Qualche titolo

Qualche titolo

La ricerca di manoscritti è uno degli aspetti più interessanti e coinvolgenti del nostro lavoro: come recita uno dei punti del nostro manifesto, cerchiamo soprattutto storie, con vere trame, personaggi che “tengano”, che siano a tutto tondo, vicende che forse solo la letteratura riesce a raccontare. Queste storie devono essere raccontate con stile, con una voce unica e inconfondibile. Ma al di là dei libri che pubblichiamo, siamo orgogliosi di stare creando una comunità di scrittori che si riconoscono nel progetto, che vogliono mettersi in gioco e dare una mano ai colleghi, mantenendo quello sguardo attento ed empatico che compete a un autore. Sentiamo la casa editrice proprio come una casa: ognuno offre il suo contributo, affinché la squadra possa avere successo.

Nuovi progetti

Oltre ai primi autori pubblicati, Fabio Greco con Il nome dell’isola e Luca Quarin con Il battito oscuro del mondo, che si sono adoperati molto per la casa editrice, abbiamo avuto la piacevole sorpresa di raccogliere la partecipazione di altri scrittori, che non pubblicano con noi (alcuni non ancora), ma sono comunque dentro il progetto perché lo trovano stimolante; ci sono poi lettori amici, librai, giornalisti, recensori, blogger che si interessano, chiedono, propongono.
Per adesso abbiamo attive due collane: I nasi lunghi, che raccoglie romanzi italiani di autori esordienti e non, e Le gambe corte, nata come collana ibrida, a metà tra la saggistica e la narrativa, e che stiamo orientando verso scritti più brevi.

I nostri libri hanno diverse particolarità: in ognuno di essi è presente il manifesto di Autori Riuniti, che spiega per punti l’intero progetto e la filosofia che lo anima; la “pagina in più”, che è uno spazio a esclusivo appannaggio dell’autore e che riempie come meglio ritiene; e le nostre pagine sono numerate in maniera decrescente, per segnalare immediatamente al lettore quanto manca alla fine della storia.
Per l’autunno 2017 avremo due uscite di due autori molto talentuosi, le cui storie, seppur in maniera differente, raccontano la contemporaneità senza per questo rinunciare a elevarsi al livello di universalità che la letteratura richiede. Per l’inizio del prossimo anno, invece, è prevista l’uscita di un’antologia particolare, tutta al femminile: progetto a cui teniamo molto e che crediamo possa regalarci molte soddisfazioni.

V Ferro è fondatore e editor di Autori Riuniti

www.autori-riuniti.it

Una sontuosa cartapesta: Giuseppe Caliceti commenta Il nome dell’isola.

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