La libreria Verso di Milano – La cultura in movimento

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Leggere per sviluppare pensieri

di Vincenzo Viola

È tra le ultime nate, ha solo qualche mese di età, ma mostra già di avere una sua indiscutibile personalità. Elegante, ironica, raffinata, collocata in un angolo di Milano, Porta Ticinese, con radici popolari ma oggi vivace quartiere del tempo libero, la Libreria VERSO come ha aperto le porte nel dicembre 2015, proprio il giorno di S. Ambrogio, subito si è riempita. Perché lì, dicono molti che abitano in questa zona nel cuore di Milano, una bella libreria ci mancava proprio e questa ha riempito un buco dove di solito proliferano solo negozi e bar alla moda. Il bar, a dire il vero, c’è anche in libreria, e non in un angolo separato ma proprio in mezzo ai libri, in un voluto intreccio di spazi e, diciamo, di presenze: mentre si beve un cappuccino o un bicchier di vino si può dare un’occhiata agli scaffali o anche appoggiarsi a un tavolo che parla di storia (sì, al primo piano c’è un grande tavolo con molta storia, è appartenuto a Elio Vittorini!) o sedersi in una poltrona che sembra portata da casa e leggere, senza premura, qualche pagina o forse un capitolo, tanto per farsi un’idea.

Verso

D’altronde il progetto che ha ispirato un gruppo di amici cresciuti tra librerie e locali e che hanno maturato esperienze diverse nel mondo dell’editoria a fondare VERSO è proprio quello di creare le condizioni per far nascere e sviluppare idee, quello di una libreria-laboratorio che offra itinerari di lettura, occasioni di incontro e uno spazio di aggregazione intorno al mondo del libro.

Me ne parla Alessandro Beretta, critico letterario, scrittore, direttore del Milano Film Festival e uno dei fondatori della libreria, mentre mi mostra gli spazi e i settori in cui si articola VERSO. Nulla a che vedere con il tradizionale impianto delle grandi librerie, incentrate solitamente su grandi spazi aperti, saloni pieni di scaffali ricolmi di libri: anche nelle migliori di queste librerie-aeroporto, mi dice sorridendo, il visitatore si muove spesso un po’ spaesato e assillato tra tanta offerta indeterminata, come un viaggiatore inesperto che cerca di raggiungere al più presto l’uscita da cui imbarcarsi sul libro desiderato.

Verso

Una visione d’insieme del primo piano della libreria

Nulla di tutto ciò alla VERSO: gli spazi sono piccoli, “umani”, della misura delle stanze di una casa di abitazione, disposti su due piani uniti da una scala interna, con passaggi da una camera all’altra anche stretti, che talvolta provocano “ingorghi” quando la libreria è affollata o semplicemente quando vi sono un po’ di persone interessate ai libri esposti nello stesso scaffale; ma questi modesti disagi sono ampiamente compensati dal fatto che in questa libreria, anche per la sua struttura, “ci si sente a casa”, come afferma con convinzione Alessandro.

Uno spazio da vivere e un contenitore

Pianoterra_versoL’organizzazione dello spazio di VERSO costituisce “un percorso di piccoli mondi, separati fra loro, ma costruiti intorno al filo conduttore dei libri e di quello che vi accade intorno”. L’idea di una libreria come spazio da vivere, un contenitore per esperienze diverse, previste o ancora da inventare, si traduce in un progetto di arredo flessibile, dove l’esposizione dei libri si adatta di volta in volta a fare da sfondo a situazioni che verranno create.

L’offerta di VERSO non è indeterminata, come avviene (giustamente, del resto) nelle librerie-supermarket, ma “si realizza in una selezione accurata di marchi editoriali indipendenti di qualità presenti con ampiezza di catalogo e in un ventaglio di novità”. La proposta, se è limitata dal punto di vista quantitativo (ma i librai sono prontissimi a far arrivare i libri richiesti e non presenti in libreria) è però caratterizzata da un rinnovamento continuo e originale; l’obiettivo è anche quello di coinvolgere nelle scelte il mondo della cultura milanese e non solo: spesso viene chiesto a scrittori, editori, intellettuali, critici, giornalisti, artisti di proporre alla clientela di VERSO i loro libri più amati.

La vetrina principale, ad esempio, ospita i Trenta Versi, suggerimenti di lettura che cambiano di frequente per fornire un panorama sempre aggiornato; nella prima stanza tavoli di narrativa, in cui hanno spazio soprattutto (ma non solo, ovviamente) le case editrici indipendenti dai grandi marchi. Agli editori che saranno ospitati si chiederà di indicare i loro cinque libri preferiti, che saranno poi indicati al pubblico. Sarà continua anche la proposta tematica, legata a cicli di incontri, approfondimenti su culture e paesi, autori, luoghi, con rotazione settimanale. VERSO “adotterà” ciclicamente autori (contemporanei e classici) di cui proporrà non solo tutti i libri disponibili sul mercato ma anche approfondimenti e incontri. Particolare attenzione è prestata al Novecento americano, proposto con una formula divertente e originale: ogni libro venduto viene subito sostituito da un altro libro non uguale, ma sempre americano del XX secolo.

Molto forte e certamente meritoria l’attenzione ai bambini e agli adolescenti: ai primi è dedicata un’intera stanza in posizione non isolata, ma tranquilla, con giochi, libri, musiche e arredamento adatto; il pubblico giovane, anche coloro che abitano da altre parti ma frequentano la zona nei week end, gode di un’ampia disponibilità di gialli, fumetti, graphic novel ecc. oltre a una buona sezione di musica e di cinema e un angolo in cui sono a disposizione quaderni per dare la possibilità di scrivere subito.

Anche in questa maniera i fondatori della libreria VERSO ribadiscono la loro convinzione che, soprattutto se si creano le condizioni favorevoli, leggere non sia un atto passivo ma un incentivo a sviluppare pensieri, a creare immagini, magari anche a sentire il bisogno di scrivere ciò che si è pensato e concepito. Leggere è un andare VERSO qualcosa o qualcuno: ciò spiega anche il perché di questo strano nome dato alla libreria, un nome che trasmette un’idea dinamica della cultura, non chiusa entro statici recinti, ma in movimento alla ricerca dei punti di contatto e di unione tra i diversi ambiti del sapere, perchè l’aspetto culturalmente più rilevante e fertile sta sempre in ciò che ancora non si possiede, ma che sollecita al cammino per essere raggiunto:

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.

Libreria VERSO – Corso di Porta Ticinese, 40 – 20123 Milano

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