Paola Cereda – Confessioni audaci di un ballerino di liscio

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Fisarmoniche e seduzione con delitto

di Mario Baudino

dallo Speciale Estate 2017

Paola Cereda
CONFESSIONI AUDACI DI UN BALLERINO DI LISCIO
pp. 201, € 16
Baldini & Castoldi, Milano 2017
disponibile su IBS

Paola Cereda - Confessioni audaci di un ballerino di liscioProtagonista, con tutta probabilità, è un naso: quello enorme ma non certo sgradevole di Frank Saponara, proprietario del Sorriso Dancing Club tra nebbie e calure del Polesine, grande ballerino di liscio, va da sé, e grande seduttore. Intorno a lui, un paesaggio di fisarmoniche, fiume e malinconia: quella eterna di un Casanova cinquantenne, cui inutilmente la madre rivolge con sapienza contadina l’insegnamento di base: “Tutti i giorni fai l’allegro per non dire a te stesso che, in fondo, non riesci ad essere contento”.
Confessioni audaci di un ballerino di liscio, quarto romanzo di Paola Cereda, riesce a trovare una misura particolarmente efficace tra sentimenti e umorismo, guardando per la prima volta, nel caso di questa autrice, a una sorta di modello “padano”, ai Celati e ai Cavazzoni, ma senza epigonismi, limitandosi ad abitare fantasticamente il loro mondo d’elezione. Il risultato è un romanzo divertentissimo, ma non solo. È anche un’elegia della periclitante coscienza di sé del maschio adulto.
Frank Saponara regola i conti con l’età, le donne, gli amici, uno dei quali muore misteriosamente, e ciò consente all’autrice di sviluppare una trama che incrocia la ricerca della verità sullo scomparso a quella di un senso, di una modalità di narrazione della propria vita da parte del personaggio principale: che lo fa da par suo, ovvero con l’eleganza soddisfatta e popolaresca di uno specialista del liscio. Sarà il suo naso a condurlo dove deve arrivare: a un buon odore, a sapere finalmente “di pane”, “dell’uomo che sei diventato”, come gli dice alla fine, quasi in poesia, la fisarmonicista Barbara.
È un romanzo del tutto raccomandabile: in primo luogo perché godibile, il che non è poco, di questi tempi, e in secondo luogo perché Paola Cereda sa creare un personaggio maschile che non solo ha una sua credibilità esistenziale ma è anche, nello stesso tempo, un archetipo psicologico e letterario calato nella quotidianità. Frank Saponara è nostro simile, nostro fratello (anche di noi che non balliamo il liscio).

M. Baudino è giornalista e scrittore

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