Fiorello – L’ora del Rosario

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Con Fiorello è arrivata l’ora del Rosario 

recensione di Carla Iannacone 

Sono tanti i cellulari in sala,  non servono per mandare messaggi su whatsapp, per controllare il profilo facebook o per postare foto su instagram. Sono lì per immortalare lo showman più famoso d’Italia, il personaggio che bisogna vedere dal vivo almeno una volta nella vita.NoteVerticali.it_Fiorello_Rendano-Cosenza_4-e1430723592568

Dopo oltre 100 date sold out in tutta Italia e il grande successo del tour europeo, con L’ora del Rosario, (regia di Giampiero Solari) con i semoventi quattro elementi dell’ orchestra (diretta da Enrico Cremonesi) che fanno corona all’one man show, Fiorello torna a intrattenere il pubblico con uno spettacolo, come ha definito lui stesso “analogico”, dove a far da padrone sulla scena sono gag esilaranti, divertenti aneddoti, inediti, battute fuori copione, duetti con ospiti del calibro di Mina e – in collegamento da Las Vegas – Tony Renis.

Fiorello apre lo show vestito da prete, accompagnato dal chierichetto Cremonesi (Settecapelli, come lo ha sempre definito in TV, tanto per intenderci, ma che in questa sede è chiamato ad essere “The vegan” vista la stragrande maggioranza di vegani in giro di questi tempi) e, passeggiando tra le file della platea, intima gli spettatori in modo buffo e scherzoso – tipico del suo modus operandi – di pentirsi dei propri peccati. E’ inarrestabile, parte con battute sugli anziani ricordando più volte, anche durante il corso della performance, quanto sia bello accumulare esperienza nel corso della vita, nonostante i segni del tempo che compaiono sul volto e sul fisico con il passare degli anni. Poi, in perfetto stile Fiore, afferra il cellulare  di una signora iniziando a scattare foto ovunque gli capiti. Sale infine sul palco e, dopo la preghiera di consolazione per il candidato sindaco di Roma Roberto Giachetti, battuto dalla sua avversaria, inizia lo spettacolo.

Fiorello non fa satira – “Ci pensano già i politici a fare satira, non serve buttare altra carne sul fuoco”, ricorda, ma qualche battuta sui predecessori della Raggi non manca né guasta. In L’ora del Rosario non si parla di politica, ma si intonano canzoni di Vasco Rossi alternate a inni sacri come il Santo e l’Alleluia, senza scadere mai nel profano. Così Fiorello intrattiene i suoi ospiti e, tra canzoni, duetti e pause che gli consentono di riprendere fiato, narra dei suoi trascorsi negli alberghi durante il tour, in particolare del suo rapporto con la toilette e i box doccia. Seguono spassosi aneddoti e caricature di colleghi e amici: da Vasco Rossi a Zucchero, da Eros Ramazzotti a Ligabue, da Jovanotti a Tiziano Ferro, da Gianni Morandi a Claudio Baglioni e tanti altri, accompagnati da dissertazioni su OGM, sulla cultura in generale – dalle origini siciliane di William Shakespeare alle eccellenze italiane come Leonardo Da Vinci, Antonio Meucci, Guglielmo Marconi – sulla sua fobia per i viaggi in aereo, i sogni da bambino e tanta tanta musica.NoteVerticali.it_Fiorello_Rendano-Cosenza_5

Ancora una volta, insomma, Fiorello non delude il suo pubblico e i suoi fan, riuscendo a rendere spettacolare persino la sua attesa in sala con sottofondo di musiche sacre, così, tanto per cominciare a entrare nel vivo dello spettacolo. Fiorello è entusiasmo, energia, comicità, ironia e ilarità allo stato puro. Vederlo scherzare, ridere, prendere in giro il maestro  Cremonesi fa venir voglia di tornare a vederlo ogni sera, assumere dosi di Fiorello come fosse xanax per combattere le preoccupazioni, le ansie e le responsabilità di tutti i giorni.

Ringraziamenti molto sentiti sono andati non solo al pubblico ma anche ad Enrico Montesano, presente in sala e a Francesca Michielin. Sul palco insieme a Fiore la band di Cremonesi composta da Carmelo Isgrò al basso, Massimo Pacciani alla batteria, Antonello Coradduzza alle chitarre e i Gemelli di Guidonia, ovvero Pacifico, Luigi e Eduardo Acciarino lanciati a Fuori Programma su Radio Uno.

Fiorello concluderà il tour a Palermo, al Teatro di Verdura il 4 e il 5 luglio.

Costanza Carla Iannacone

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