Lawrence Wright – La prigione della fede

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La crociera del Commodoro

recensione di Luca Antonelli

Dal numero di maggio 2016

Lawrence Wright
LA PRIGIONE DELLA FEDE
SCIENTOLOGY A HOLLYWOOD
ed orig. 2013, trad. dall’inglese di Milena Zemira Ciccimarra
pp. 514, € 28
Adelphi, Milano 2015

ebe979b220062aeae429725720bbe88d_w240_h_mw_mh_cs_cx_cyUna religione fondata da uno scrittore di fantascienza, capace di conquistare i divi di Hollywood e di espandersi a livello planetario: Lawrence Wright, giornalista investigativo del “New Yorker”, racconta la controversa storia di Scientology e del suo fondatore Ron Hubbard.

Le quattrocento pagine del libro di Wright possono essere lette a più livelli; il primo è quello cronachistico: Wright ricostruisce la storia del movimento, raccogliendo e ordinando una mole notevole di documenti e testimonianze. Scopriamo così che molte delle tematiche care a Scientology hanno origine dalla movimentata biografia di Hubbard, che include una spedizione nei Caraibi per un documentario sui pirati, una esperienza di premorte, il mestiere di scrittore di fantascienza, e molti momenti difficili, fino alla illuminazione raccontata in Dianetics, il libro di enorme successo in cui Hubbard descrive le proprie teorie sulla mente umana.

Secondo Hubbard, la parte inconscia (“reattiva”) della mente umana memorizza in maniera automatica tutti i nostri ricordi negativi, ed è necessario eliminarla per lasciare spazio a quella conscia (“analitica”); la liberazione avviene tramite lunghe sedute denominate auditing, e si raggiunge per livelli successivi, i cosiddetti OT, in corrispondenza dei quali è possibile venire a conoscenza di nuove rivelazioni.

Il passo successivo di Hubbard è quello di trasformare la propria filosofia in religione: raccoglie attorno a sé un nucleo di fedelissimi e fonda la chiesa Scientology, ponendone la sede di fatto su tre navi: si fa chiamare “Commodoro”, mentre i suoi seguaci che lo seguono costituiscono la Sea Org. Inizia una lunga crociera intorno al mondo, che ha anche lo scopo di sfuggire alle pressioni dei governi e delle istituzioni locali, che spesso lo considerano ospite non gradito. Processi e contestazioni all’operato di Scientology hanno caratterizzato il movimento fin dalle origini. Scientology è tuttavia sopravvissuta a queste vicende, anche dopo la morte di Hubbard (che secondo Scientology sarebbe in realtà la sua ascesa a più alti livelli), a cui ha fatto seguito l’accesso ai vertici della chiesa di David Miscavige.

Il libro si può leggere anche come la testimonianza della nascita di una religione moderna: Dianetics risponde alle esigenze di auto-miglioramento tipiche di una società individualista e competitiva come gli Stati Uniti dell’immediato dopoguerra, presentandosi inoltre con una patina tecnologica, ad esempio facendo uso di strumenti di misura elettronici come l’E-Meter, che secondo Hubbard dovrebbe rilevare la presenza di “masse mentali” nel soggetto. Scientology è anche la religione di molte star hollywodiane; i più noti sono Tom Cruise e John Travolta, hanno avuto frequentazioni più o meno lunghe con la chiesa registi e autori vincitori di premi Oscar. Questi divi hanno un ruolo privilegiato nell’organizzazione: nella nostra società i personaggi del mondo dello spettacolo sono volti noti a tutte le persone di tutte le classi sociali, e poter disporre di questi testimonial ha garantito a Scientology una pubblicità planetaria.

Il terzo livello di lettura riguarda il lato oscuro di Scientology, che è stata oggetto di indagini e critiche per le pratiche attuate nei confronti dei propri seguaci. Il passaggio da un livello OT all’altro si può ottenere solamente partecipando a corsi e a sedute di auditing, il cui costo è a carico dei partecipanti. Molti dei fedeli prestano la loro opera per Scientology dietro compenso minimo, e ci sono numerose testimonianze di sfruttamento estremo e maltrattamenti all’interno della chiesa, specie nei confronti di chi si è macchiato di critiche verso i vertici del movimento. Scientology ha sempre respinto queste testimonianze come invenzioni o esagerazioni da parte di fuoriusciti astiosi, e le note del libro stesso contengono una lunga serie di precisazioni e smentite giunte dai vertici della chiesa o dai seguaci più famosi. Molti dei testimoni hanno poi ritrattato le loro affermazioni, e hanno avuto grosse difficoltà a staccarsi dalla chiesa: per i membri che vivono in strutture di proprietà della chiesa e dedicano l’intera vita a essa è molto difficile abbandonare tutto e ripartire da zero in un mondo che di fatto non conoscono.

L’impressione che si ricava in tutto il libro è quella di una struttura molto chiusa: i testi di Hubbard fanno un continuo uso di acronimi e termini creati ad hoc, e solo una parte delle “rivelazioni” esoteriche è stata resa pubblica contro il parere di Scientology stessa, in quanto materiale processuale, o grazie alle dichiarazioni di fuoriusciti. L’isolamento dei fedeli dal mondo esterno può allora degenerare nella “prigione della fede” citata nel titolo.

luke.anto@gmail.com

L Antonelli è matematico e informatico

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