Il nuovo Zanichelli Junior

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Una macchina lessicale potente ma dalla guida agevole

recensione di Monica Bardi

G. Abbate, A. Addis, F.Bianchini, A. Comi, A. Iuli, A. Mazzetti, E. Pallottini e L. Ambrogio
ZANICHELLI JUNIOR
pp.1680, € 29,90,
Zanichelli, Bologna 2016

Dire con esattezza e proprietà di linguaggio che cosa una parola significhi è un’operazione mentale molto complessa che mette in gioco tutta  la nostra abilità di parlanti, costringendoci a esprimere nel modo più  preciso possibile ciò che conosciamo di una determinata cosa e come la rappresentiamo a noi stessi e al mondo.  Il dizionario è lo strumento che ci viene in aiuto per svolgere questa operazione. Quando consultiamo un dizionario, lo facciamo, infatti, per cercare una risposta a un dubbio lessicale: che cosa significa quella determinata parola? Come si scrive? Come si pronuncia? In quale contesto è corretto usarla? Può essere usata in unione con altre parole e formare una frase fissa? Esiste una parola più appropriata di quella che conosciamo per dire quella determinata cosa? Ne esiste una di significato opposto? Possiamo, partendo da una parola, giungere ad ampliare il nostro lessico in un determinato ambito?

Un dizionario che guarda al domani

Lo Zanichelli Junior, pensato e costruito appositamente per gli studenti, cerca di rispondere a queste domande usando un linguaggio semplice ma preciso e articolato, nella convinzione che esprimere concetti, anche complessi, in modo piano e comprensibile sia il compito principale di ogni buon dizionario. Se è vero che il dizionario del futuro sarà una rete che ci permetterà di navigare nella lingua, consentendoci di acquisire simultaneamente tutte le informazioni lessicali di cui abbiamo bisogno, appare chiaro come occorra, sin da oggi, progettare e costruire delle macchine lessicali potenti ma agevoli da guidare, che sappiano definire le parole all’interno dei diversi contesti comunicativi.

A questo modello si sono ispirati gli autori nella compilazione di questo dizionario, persuasi che possedere un ricco bagaglio lessicale ed esprimersi con proprietà e padronanza di linguaggio siano i passi obbligati che si debbano compiere per accedere a ogni ambito del sapere. L’utente ideale a cui l’opera principalmente si rivolge è lo studente della scuola secondaria inferiore e dei primi due anni di quella superiore. Di cosa hanno bisogno i ragazzi quando cercano il significato delle parole, specialmente in quell’età in cui il proprio vocabolario si arricchisce notevolmente? Gli autori hanno pensato che le necessità più importanti siano la chiarezza e la facilità di comprensione. Un dizionario deve spiegare e per spiegare deve “farsi capire”.

Chiarezza, correttezza ed apparato di esempi

L’utilizzo di convenzioni lessicografiche ha portato negli anni alla formazione di modalità standard per la compilazione delle definizioni, modalità che hanno reso le definizioni stesse troppo lontane dal linguaggio con cui comunemente si spiega una cosa. Lo sforzo degli autori dello Zanichelli junior è stato dunque quello di correggere e semplificare il “vocabolariese” tipico dei dizionari tradizionali. Naturalmente, questa operazione non può valicare certi limiti. La chiarezza non può essere ottenuta a scapito della correttezza. Molte definizioni tecniche, specialistiche, di ambito scientifico, umanistico, economico o giuridico, così come di molti altri campi, necessitano di una terminologia specifica e di un rigore nell’esposizione dei dettagli, pena la mancanza di precisione nel definire il lemma.

Per superare questo limite, tuttavia, gli autori hanno fatto ampio uso dello strumento esemplificativo. In questo dizionario gli esempi abbondano in ogni voce, con la specifica funzione di esplicitare l’uso del termine all’interno del contesto di locuzioni e proposizioni e con l’obiettivo di facilitarne la comprensione. L’esempio, imprescindibile supporto della definizione, permette di mettere in risalto le sfumature del termine, di cogliere gli aspetti tipici dell’impiego del lemma, di aggiungere informazione sintattica e semantica relativa alla parola. Inoltre, in alcuni casi, gli autori deciso di arricchire la definizione dei termini specialistici, integrandola con ulteriori informazioni di tipo enciclopedico: hanno chiamato tali esempi di tipo enciclopedico “spiegaesempi”. Altre caratteristiche distintive di questo dizionario, pensate per facilitarne la consultazione, sono la riduzione al minino delle abbreviazioni e la tendenza a costruire definizioni complete, che rimandino il meno possibile ad altre parole, per evitare che la ricerca di un significato richieda la consultazione di più lemmi a catena. A tutto questo si uniscono le caratteristiche proprie di un dizionario pensato per gli studenti: informazioni e note grammaticali, flessioni verbali, tabelle e illustrazioni. Fra i molti neologismi presenti sulla versione cartacea e/o digitale segnaliamo capsaicina, copyleft, criptomoneta, dribblomane, ecolocalizzazione, linguacchio, poltronismo, trollare.

L’opera fornisce inoltre (con soluzioni finora inedite) modalità di consultazione trasversali, inserendo come rubrica comune alla maggior parte dei lemmi anche i sinonimi, i contrari e i rimandi analogici (indicati con VEDI), secondo il modello lessicografico della rete caro a Raffaele Simone, che consente di acquisire simultaneamente le informazioni lessicali appartenenti a diverse tipologie di dizionario.

L’apertura al digitale

Altra particolarità dello Zingarelli Junior è quella di presentarsi in due formati diversi, cartaceo e digitale, dotati di una diversa consistenza. La versione digitale, quella completa e dotata di tutti gli approfondimenti, ha infatti il 40 per cento di contenuti in più rispetto al cartaceo, rendendo quest’opera uno strumento molto ricco per lo studente, proprio nel periodo dell’apprendimento in cui l’utilizzo delle tecnologie digitali diventa un elemento rilevante nello sviluppo cognitivo e sociale dell’individuo. La versione digitale offre inoltre la possibilità di ascoltare i suoni associati ad alcune categorie di lemmi (strumenti e note musicali, come in violino, chitarra o re 2; versi di animali, come in lupo, cicala o abbaiare).

Nell’età della formazione è infatti fondamentale avere a disposizione un’informazione adeguata, corretta e filtrata da un controllo specialistico, e predisposta su piattaforme online dedicate con un’interfaccia di facile utilizzo, che consenta anche di contrastare l’erronea tendenza a considerare tutta l’informazione reperibile in rete come vera e attendibile. Lo Junior Zanichelli, oltre a colmare un vuoto nel panorama editoriale per quanto riguarda il target a cui è destinato (scuola secondaria di primo e secondo grado), è, a tutti gli effetti, un lavoro lessicografico di notevole livello, che supera spesso per qualità e chiarezza anche i maggiori dizionari dell’uso e si avvicina per adeguatezza ed efficacia definitoria solo all’insuperato modello del De Mauro. Del resto all’opera ha dedicato una cura speciale Lorenzo Ambrogio, già lessicografo del GDLI (lo storico “Battaglia” della UTET) e caporedattore del De Mauro, autore del dizionario insieme al  gruppo bolognese dei DiLemmi.

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