#LibriInTasca: Claudia Scanu – Ma l’amore no

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Manuale di istruzioni sui giovani trentenni

consigliato da Enrico Gentina 

#LibriInTasca è lo Speciale che accompagnerà la vostra estate sul sito dell’Indice. Sarà un compagno di viaggio loquace e mai banale, e si comporrà di tanti consigli di lettura suggeriti da voci diverse e penne più o meno note: libri pensati per viaggiatori in cerca di avventure e tomi poderosi per chi poltrisce sotto l’ombrellone. 

 

Claudia Scano
MA L’AMORE NO
5,99 €
Edizioni Blonk
“Non so, Chiara…”
Imbracciare i fucili.
“Tranquillo, non c’è problema.”
Prendere la mira.
“È che non mi sento più libero… Non provo più desiderio…”
Fuoco!  Una scarica di colpi arrivò dritta allo stomaco. Mi sentii congelare e mi irrigidii. Un sentimento di umiliazione e avvilimento si impossessò di me, lasciandomi senza parole.

51aB7mG+U-L._SX374_BO1,204,203,200_Uno dei primi passaggi del  romanzo d’esordio di Claudia Scanu mette a fuoco il filo rosso che lega tutto il racconto con una scrittura, viva, affilata, talvolta cruda, che va dritta al dunque. Senza mezze parole, ammiccamenti, sottintendimenti. La protagonista, Chiara,  parla in prima persona, racconta cosa le capita, con intensità e violenza,  quasi con ferocia, offrendo al lettore la “soggettiva” di questa trentenne viva, faticosamente impegnata a scrollarsi di dosso l’adolescenza per incontrare, dolorosamente, l’età adulta.

E chi legge si addentra alla scoperta dell’universo di Chiara fatto di un lavoro che sembra piacerle ma che, come da copione, si porta appresso tutte le ansie legate alla precarietà e alla necessità di arrotondare con altri lavoretti. E poi gli amici,  le amiche, e gli uomini. Sono le relazioni che guidano i pensieri e il tempo di Chiara.

A fronte di una famiglia praticamente inesistente (colpisce il fatto che nessuno dei personaggi del libro abbia apparentemente dei genitori), Chiara, sullo sfondo di una Milano affollata e frenetica  racconta la sua quotidianità popolata dalle amiche più strette, con cui comunica tramite whatsapp, con cui si trova settimanalmente per aperitivi, chiacchiere e confidenze e le relazione con gli uomini. Sorprende e incuriosisce la decisione dell’autrice di soffermarsi sui dettagli e dilungarsi nel descrivere il sesso. Chiara appare padrona del proprio corpo e protagonista della sua vita sessuale e riconosce, sembra  lucidamente, quale posto debba avere il sesso nella sua vita.

Ne emerge l’immagine di una giovane donna che identifica il sesso come un’ esigenza importante, slegata dalla dimensione affettiva – sia lei che le sue amiche utilizzano, a esempio, il sito di incontri Tinder – capace però, a un certo punto, di unire la sfera fisica con quella affettiva e razionale, per cadere inesorabilmente in un innamoramento reale quanto inaspettato.tinder-app
E quando l’innamoramento prende il sopravvento la donna apparentemente forte, in grado di barcamenarsi agevolmente in mezzo a tante precarietà, mostra il lato debole, la fragilità che rischia, se toccata, di far saltare tutto.

Ma l’amore no si legge tutto d’un fiato, cattura e ammalia, a Chiara ci si affeziona perché sembra di riconoscere  pezzi di lei in tutte le trentenni che si conoscono e incontrano. Nelle chat, nel linguaggio da social, nelle conversazioni: questo romanzo offre il punto di vista della protagonista e uno spaccato sulle modalità di relazione dei giorni nostri.

E Gentina  è regista

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