#LibriInTasca: Ester Viola – L’amore è eterno finché non risponde

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Il romanzo d’esordio della regina di Twitter

consigliato da Matteo Fontanone

#LibrinTasca è lo Speciale sul sito dell’Indice che accompagnerà la vostra estate.
Sarà un compagno di viaggio loquace e mai banale, e si comporrà di tanti consigli di lettura suggeriti da voci diverse e penne più o meno note: libri pensati per viaggiatori in cerca di avventure e tomi poderosi per chi poltrisce sotto l’ombrellone. 

Ester Viola
L’AMORE È ETERNO FINCHÉ NON RISPONDE
pp. 224, € 17
Einaudi, Torino 2016

Ester Viola - L'amore è eterno finché non rispondeViene prima un autore o la sua opera? Se ai nostri occhi Dostoevskij non fosse Dostoevskij avremmo una percezione diversa di Delitto e castigo? Domande oziose a cui sovente è inutile dare una risposta: il fascino della letteratura sta anche nella discrezionalità che in quest’epoca di scienze dure continua ad accordare a chi la pratica, la critica, la commenta. Per il primo romanzo di Ester Viola, però, non ci sono dubbi: precedenza all’autrice. Già, perché dietro a L’amore è eterno finché non risponde, punta di diamante dell’estate sotto l’ombrellone di Einaudi, si nasconde una vicenda singolare.
Se il romanzo di Ester Viola era uno dei più attesi dell’ultimo periodo, nonostante si trattasse dell’opera prima di un’esordiente, è per la fama che l’autrice si è conquistata grazie al suo account Twitter. I cinguettii di Viola sono affilati e divertenti, allo stesso tempo pop e intellettuali. Parlano di amori non corrisposti e delusioni sentimentali, di uomini pieni di sé ma mai all’altezza, di come i social network abbiano modificato le relazioni nell’età contemporanea. Spesso l’autrice associa foto venute male di personaggi famosi – il bersaglio preferito è Kate Middleton – alle sue ormai celebri frasi sentenziose, creando degli equivoci che funzionano a meraviglia.
L’amore è eterno finché non risponde, insomma, incuriosisce proprio per il personaggio Ester Viola, forse il primo fenomeno da Twitter davvero intelligente a misurarsi con le difficoltà del genere romanzesco. Più che l’intelaiatura dell’opera – robusta ma canonica, conforme alla vulgata del romanzo sentimentale – interessano le soluzioni narrative di un’autrice nei confronti della quale le aspettative erano piuttosto alte.

Sentenze a cascata e giudizi tranchant

Scorrendo le vicende dell’avvocatessa Olivia Marni in una Napoli borghese e modaiola, lontana anni luce dalle atmosfere veraci dei Quartieri Spagnoli, il gioco sta nel capire come Viola avrebbe affrontato il passaggio dalla frammentarietà di Twitter alla compiutezza del romanzo. In questo senso, L’amore è eterno tende continuamente alla ricerca della brillantezza, che di Ester Viola è la vera cifra stilistica. I pensieri di Olivia e gli scambi via Whatsapp con la sua migliore amica, infatti, sembrano dei tweet a cui è stata data la possibilità di andare oltre i 140 caratteri: sentenze a cascata e giudizi tranchant scritti nella speranza che il lettore li sottolinei in quanto squisitamente caustici, incorniciati da quel tono sapienziale di chi ha già vissuto tutto e ormai si preoccupa soltanto di manifestare il proprio disinteresse rispetto alle vicende che pure lo coinvolgono in prima persona attraverso la ricerca costante della battuta riuscita, della verità rivelata espressa in una sintassi efficace.

È questo il vero pregio del libro: le storie d’amore in cui è invischiata Olivia, ben costruite ma in ogni caso piuttosto canoniche, si staccano dalla tradizione per lo sguardo disilluso e tagliente della protagonista. Olivia, è questo il paradosso vincente, a tratti sembra quasi non coinvolta. Certo, ama, però non riesce a stimare la rassegna degli uomini che le ronzano intorno; si illude, ma non ha mai completa fiducia. Il tutto, anche nei momenti di dolore più cupo, senza dramma, con quello spirito autoironico e un po’ acidulo le cui origini vanno cercate in Sex and the City, retroterra evidentissimo e citato più volte.
Ester Viola ha scritto il libro dell’estate con un certo tocco di eleganza e originalità. Non ha la pretesa di essere ciò che non è, la sua è una lettura leggera a partire dagli argomenti che affronta, eppure finisce per alzare l’asticella del genere con delle soluzioni poco battute e insolite.

matteo.fontanone@gmail.com

M. Fontanone è critico letterario

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