#LibriInTasca – Mirco Spadaro: Asia sei ancora lì?

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Il nostro cammino è un sentiero di sassi

consigliato da Elisa Armellino 

#LibriInTasca è lo Speciale che accompagnerà la vostra estate sul sito dell’Indice. Sarà un compagno di viaggio loquace e mai banale, e si comporrà di tanti consigli di lettura suggeriti da voci diverse e penne più o meno note: libri pensati per viaggiatori in cerca di avventure e tomi poderosi per chi poltrisce sotto l’ombrellone. 

Mirco Spadaro
ASIA… SEI ANCORA LÍ?
pp. 196, 12 € 
Echos Edizioni, Torino 2015

Quando si definiscono le nuove generazioni come conformiste e disilluse, bisognerebbe dare un’occhiata alla ricca produzione narrativa dei giovanissimi. Anche in Italia, sono infatti sempre più numerosi gli adolescenti che scrivono libri, a volte resi famosi da blog notati da cacciatori di talenti emergenti, a volte da subito accolti dal mercato editoriale, alla ricerca di pubblicazioni diverse dal solito.Asia-sei-ancora-li-Mirco-Spadaro-extra-big-8-212

Mirco Spadaro, ad esempio, è nato nel 1998 ed è uno studente di liceo all’Istituto Marie Curie di Grugliasco, vicino a Torino (lo stesso liceo dove si è formato l’apprezzato scrittore Fabio Geda). Autore di due romanzi fantasy (Caelum del 2013 e Il segreto delle Porte del 2014), quando il suo primo libro è stato accettato dalla piccola ma molto attiva Echos edizioni, sono stati gli editori per primi a stupirsi della giovanissima età dell’autore, che allora aveva solo 14 anni.

In Asia… sei ancora lì? Mirco Spadaro  conduce il lettore nei meandri di una narrazione di altissimo potenziale immaginativo, in cui i personaggi (come Asia e Noah) sono simili ad anime in dialogo fra loro e con se stesse. Tuttavia, nei mondi ai confini del reale in cui vivono, rivelano esigenze, sogni e lotte interiori tipicamente umani:  prima di tutto, rincorrono l’amore, inteso come unione fra esseri che tentano di sfuggire alla loro unicità, pur nel timore di perderla e, quindi, di smarrirsi. Le loro vicende, individuali, sono contemporaneamente universali e si svolgono in una terra chiamata Brughiera dove il concetto di tempo non è quello convenzionale ma sembra più simile a una dimensione in cui passato, presente e futuro coesistono. Come scrive l’autore nel primo Frammento del libro (così si chiamano i capitoli, in sintonia con la struttura non convenzionale della storia): “Ciò che siamo è l’infinito a prescindere da ciò che saremo. Non importa da dove veniamo, il nostro cammino è un sentiero di sassi e senza niente che ne costeggi il limitare. Siamo stati e saremo. La sabbia rileverà a ogni passo i nostri passi, ma saremo per essa come il vento. Noi non sposteremo alcuna nuvola, ma seguiremo il nostro sogno di essere una montagna nella sabbia”.

Le immagini di cui si compone il libro  tracciano un percorso di scoperta dei protagonisti ricco di sfumature che ne rivelano al contempo la fragilità e la forza. A tratti riecheggiano miti antichi: non a caso, è alla saga irlandese dell’eroe Cu Chulain che è dedicata una delle citazioni che precedono il testo. Inoltre,  si intravvede un richiamo alla vision  del mondo riassunta da Prospero ne La Tempesta di Shakespeare (seconda citazione del libro): “Siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita”.

Sono anche libri come questo a rivelare quanto profondo e complesso sia l’universo interiore degli adolescenti.

E Armellino è insegnante

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