Studi Culturali
L’impalcatura ideologica su cui si regge la violenza alle donne
diSilvia Nugara
Femminicidio è una parola con una storia intricata che nel corso di almeno cinque decadi si è fatta strada nel vocabolario delle istituzioni di molti paesi del mondo per designare l’uccisione di una donna in ragione del suo genere. La sociologa francese Margot Giacinti ne ha ricostruito la traiettoria in uno studio il cui titolo, Le commun des mortelles (Divergences, 2025), si riferisce a ciò che in comune hanno tutte le donne, quello di essere suscettibili di essere uccise in quanto donne. Tenendo in primo piano il contesto francofono, il saggio dimostra che anche se fémicide o femminicide sono forme attestate in letteratura già alla fine del Seicento è ben più tarda la loro politicizzazione finalizzata a denunciare la matrice sessista di un certo tipo di assassini: risale all’incirca alla metà degli anni settanta per opera di un gruppo di teoriche femministe statunitensi con in testa Dia
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