IN QUESTA RECENSIONE
Gandhi e Tolstoj. Un carteggio e dintorni
il Mulino, 1985
Martin Heidegger, Luigi Alfieri, Bruno Moroncini, Cosimo Quarta, Pier Cesare Bori, e Gianni Sofri
Politica
Quale pace?
diGoffredo Fofi
Anche se per molti, e sciagurati, uomini politici e intellettuali della sinistra, cioè di quella parte dell'immane odierno centro onnipervasivo che viene dalla sinistra di ieri, la scoperta di Gandhi è avvenuta col brutto film di Attenborough e Indira Nehru; anche se oggi si sarebbe portati a diffidare della parola d'ordine "non-violenza" che gli stessi uomini politici e intellettuali, e certi loro giovani virgulti, inalberano a capo di marce pacifiste da loro guidate in una regione non meno corrotta di altre, non può che far piacere il ritorno di molti allo studio della figura e dell'opera di Gandhi e in generale del pensiero non violento.
Dopo Pontara e la sua ottima antologia (Gandhi. Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi 1981), dopo il Gandhi oggi di Galtung (Gruppo Abele 1987), dopo i due ottimi studi di Gianni Sofri (nel Gandhi e Tolstoj diviso con P.C. Bori, e nel Gandhi in It
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