logo

L'Indice dei Libri del Mese

L'Indice dei Libri del Mese 2026 n.10

Il Libro del Mese dell’“Indice” di ottobre è Punto di partenza 1979-1996 (La nave di Teseo) di Hayao Miyazaki. Matteo Boscarol, critico cinematografico residente in Giappone, e l’esperto Andrea Pagliardi ricostruiscono l’intera parabola artistica del maestro dell’animazione nipponica, classe 1941, che in questi scritti si racconta e svela molti retroscena della sua poetica a partire dal difficile dopoguerra vissuto da bambino nel suo paese. In forma diversa ma con spirito analogo, La mia vita a 24 fotogrammi al secondo (BAO Publishing) è l’autobiografia in veste di fumetto di un altro decano dell’animazione giapponese, Rintarō, recensita da Filippo Corradini.

C’è molto cinema anche tra i Segnali: un punto sulla ricezione dell’Odissea di Christopher Nolan e l’anticipazione dalla Mostra di Venezia sul film di Alina Marazzi tratto da La ragazza con la Leica (Guanda) di Helena Janeczek, il Premio Strega 2018 dedicato alla fotoreporter Gerda Taro.

Il denominatore comune a queste opere è il tema della guerra a cui è rivolto il nostro Primo piano di questo mese con le recensioni a tre titoli diversi che intrecciano riflessioni affini: Disarmare il discorso (effequ) di Federico Faloppa, Le parole della guerra (Bollati Boringhieri) di Valentina Pazé e Giocare alla guerra (Nottetempo) di Dario Bassani affrontano le manipolazioni sempre più pervasive delle retoriche attorno ai conflitti, bellici e argomentativi, in nome del diritto alla difesa e alla sicurezza, con un affondo su come l'industria dei videogiochi militarizza le menti delle giovani generazioni. Inoltre, nelle nostre Pagine d’archivio recuperiamo un dossier proposto nell’ottobre 1990, dopo lo scoppio del primo conflitto nel Golfo, a partire dalla recensione di Ekkehart Krippendorff a Guerre giuste e ingiuste (Liguori, 1990) di Michael Walzer. La “grande illusione” di ogni giustificazione morale per armarsi e combattere è lungi dal tramontare.

Tra le molte recensioni di letteratura, poesia e saggistica presenti nel numero, emerge un principio di speranza nella lettura (critica e fondata) che Emanuele Zinato – in Primo Levi controtempo (Quodlibet) – ci restituisce dell’autore torinese, che intravedeva nella “storia dell’umanità come lotta per la libertà e […] speranza di cooperazione”, una “remota possibilità di bene”.

La newsletter dell'"Indice"

Iscriviti alla newsletter dell'"Indice" per ricevere tutti gli aggiornamenti sulle nostre ultime novità

Leggi la nostra normativa sulla privacy

logo

Copyright © L'Indice dei Libri del Mese 2025. Index Review Srl Società Benefit, via S. Valfré 16, 10121 Torino. Registrata al Tribunale di Torino.

Partita IVA e Codice Fiscale: IT10939280011.