NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie. Per saperne di piu'

Approvo
Cookie Policy La presente Cookie Policy è relativa al sito www.lindiceonline.com (“Sito”) gestito e operato dalla società L'Indice nuova società cooperativa, con sede in via Madama Cristina 16, 10125 Torino (TO) - Italia. I cookies sono piccoli file di testo inviati all'utente dal sito web visitato. Vengono memorizzati sull’hard disk del computer, consentendo in questo modo al sito web di riconoscere gli utenti e memorizzare determinate informazioni su di loro, al fine di permettere o migliorare il servizio offerto. Esistono diverse tipologie di cookies. Alcuni sono necessari per poter navigare sul Sito, altri hanno scopi diversi come garantire la sicurezza interna, amministrare il sistema, effettuare analisi statistiche, comprendere quali sono le sezioni del Sito che interessano maggiormente gli utenti o offrire una visita personalizzata del Sito. Il Sito utilizza cookies tecnici e non di profilazione. Quanto precede si riferisce sia al computer dell’utente sia ad ogni altro dispositivo che l'utente può utilizzare per connettersi al Sito. Cookies tecnici I cookies tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio. Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in cookies di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate); cookies analytics, assimilati ai cookies tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso; cookies di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso. La disabilitazione dei cookies potrebbe limitare la possibilità di usare il Sito e impedire di beneficiare in pieno delle funzionalità e dei servizi presenti sul Sito. Per decidere quali accettare e quali rifiutare, è illustrata di seguito una descrizione dei cookies utilizzati sul Sito. Tipologie di cookies utilizzati Cookies di prima parte: I cookies di prima parte (ovvero i cookies che appartengono al sito dell’editore che li ha creati) sono impostati dal sito web visitato dall'utente, il cui indirizzo compare nella finestra URL. L'utilizzo di tali cookies ci permette di far funzionare il sito in modo efficiente e di tracciare i modelli di comportamento dei visitatori. Cookies di terzi: I cookies di terzi sono impostati da un dominio differente da quello visitato dall'utente. Se un utente visita un sito e una società diversa invia l'informazione sfruttando quel sito, si è in presenza di cookies di terze parti. Cookies di sessione: I c.d. ‘cookies di sessione’ sono memorizzati temporaneamente e vengono cancellati quando l’utente chiude il browser. Se l’utente si registra al Sito, può utilizzare cookies che raccolgono dati personali al fine di identificare l’utente in occasione di visite successive e di facilitare l'accesso - login al Sito (per esempio conservando username e password dell’utente) e la navigazione sullo stesso. Inoltre Open Source Solutions utilizza i cookies per finalità di amministrazione del sistema. Il Sito potrebbe contenere link ad altri siti. Open Source Solutions non ha alcun accesso o controllo su cookies, web bacon e altre tecnologie di tracciamento usate sui siti di terzi cui l’utente può accedere dal Sito, sulla disponibilità, su qualsiasi contenuto e materiale che è pubblicato o ottenuto attraverso tali siti e sulle relative modalità di trattamento dei dati personali; Open Source Solutions a questo proposito, considerata la mole di tali siti terzi, declina espressamente ogni relativa responsabilità. L’utente dovrebbe verificare la privacy policy dei siti di terzi cui accede dal Sito per conoscere le condizioni applicabili al trattamento dei dati personali poiché la Privacy Policy di Open Source Solutions si applica solo al Sito come sopra definito. Cookies persistenti: I cookies persistenti sono memorizzati sul dispositivo degli utenti tra le sessioni del browser, consentendo di ricordare le preferenze o le azioni dell'utente in un sito. Possono essere utilizzati per diversi scopi, ad esempio per ricordare le preferenze e le scelte quando si utilizza il Sito. Cookies essenziali: Questi cookies sono strettamente necessari per il funzionamento del Sito. Senza l'uso di tali cookies alcune parti del Sito non funzionerebbero. Comprendono, ad esempio, i cookies che consentono di accedere in aree protette del Sito. Questi cookies non raccolgono informazioni per scopi di marketing e non possono essere disattivati. Cookies funzionali: Questi cookies servono a riconoscere un utente che torna a visitare il Sito. Permettono di personalizzare i contenuti e ricordate le preferenze (ad esempio, la lingua selezionata o la regione). Questi cookies non raccolgono informazioni che possono identificare l'utente. Tutte le informazioni raccolte sono anonime. Cookies di condivisone sui Social Network: Questi cookies facilitano la condivisione dei contenuti del sito attraverso social network quali Facebook e Twitter. Per prendere visione delle rispettive privacy e cookies policies è possibile visitare i siti web dei social networks. Nel caso di Facebook e Twitter, l'utente può visitare https://www.facebook.com/help/cookies e https://twitter.com/privacy. Nello specifico, si riporta di seguito la lista dei principali cookies utilizzati sul Sito e relative descrizioni e funzionalità, compresa la durata temporale. 1) Tipologia di Cookie Prima parte Funzionale Provenienza Open Source Solutions Finalità Recuperare le impostazioni dell'utente (salvare la sessione dell'utente e ricordare alcune impostazioni come le impostazioni di accessibilità) Durata Cookie persistente 2) Tipologia di Cookie Prima parte - Funzionale Provenienza Open Source Solutions Finalità Memorizzare il luogo dell'utente e ricordare le impostazioni di lingua (in forma anonima) 3) Tipologia di Cookie Prima parte - Funzionale Provenienza Open Source Solutions Finalità Personalizzare il contenuto della pagina a seconda del dispositivo utilizzato dall'utente, delle sue scelte e delle impostazioni (in forma anonima) Come modificare le impostazioni sui cookies La maggior parte dei browser accetta automaticamente i cookies, ma l’utente normalmente può modificare le impostazioni per disabilitare tale funzione. E' possibile bloccare tutte le tipologie di cookies, oppure accettare di riceverne soltanto alcuni e disabilitarne altri. La sezione "Opzioni" o "Preferenze" nel menu del browser permettono di evitare di ricevere cookies e altre tecnologie di tracciamento utente, e come ottenere notifica dal browser dell’attivazione di queste tecnologie. In alternativa, è anche possibile consultare la sezione “Aiuto” della barra degli strumenti presente nella maggior parte dei browser. E' anche possibile selezionare il browser che utilizzato dalla lista di seguito e seguire le istruzioni: - Internet Explorer; - Chrome; - Safari; - Firefox; - Opera. Da dispositivo mobile: - Android; - Safari; - Windows Phone; - Blackberry. Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio offerto da Open Source Solutions.

Visita la nostra pagina su Facebook Leggi i nostri tweet

Grandi autori per grandi lettori - L'Indice arriva sul web

La nostra campagna di crowdfunding è giunta al termine, ma con che risultati: la cifra raccolta supera i 15.000 euro, ovunque abbiamo trovato sostegno, partecipazione ed entusiasmo, e forti di questo supporto ci prepariamo ora a concretizzare i nostri progetti.

Verticalità umanizzata

Di Giuseppe Sergi

Antonio De Rossi, La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914), pp. 422, € 38, Donzelli, Roma 2014

I titoli “L’invenzione di…” sono molto aumentati, nei libri degli ultimi anni, producendo un effetto stucchevole. Li si ritiene accattivanti per i lettori; ma derivano anche da un vena decostruzionista secondo cui ogni oggetto è interessante per come è stato culturalmente proposto più che per le sue caratteristiche sostanziali. De Rossi ha optato per “costruzione”, motivando la lodevole scelta in pagine che valorizzano la “scoperta” di qualcosa che c’è (le Alpi): il Monte Bianco, ad esempio, è stato scoperto, non inventato, come invece nel 1986 suggeriva Philippe Joutard. L’oggetto Alpi, pur non inventato, si è arricchito, dalla fine del Quattrocento in poi, di dimensioni interpretative iconografiche e culturali che l’autore analizza con una rigorosa e affascinante ricerca di storia sociale.

Leggi tutto...

Roma è mia madre

Di Francesco Pettinari

Paolo Di Paolo e Giorgio Biferali, Viaggio a Roma con Nanni Moretti, pp. 167, € 12, Lozzi, Roma 2015

Intanto, una interessante iniziativa editoriale: una collana, “Remo”, dedicata a libri ambientati nella capitale, dove la M del logo è rappresentata graficamente come un simbolo stilizzato della lupa. Si aggiunge agli altri titoli un testo scritto a quattro mani da Paolo di Paolo e Giorgio Biferali, un viaggio, come recita il titolo, volto a disegnare una mappatura dei luoghi romani del cinema di Nanni Moretti. A pensarci bene, espressioni e vocaboli legati al lessico cinematografico come racconto per immagini in movimento, o il termine stesso “girare”, rimandano di per sé all’idea che il cinema possa essere considerato un mezzo di trasporto e lo spettatore, di conseguenza, un passeggero. E così, se esistono la New York di Woody Allen o la Berlino di Wim Wenders, esiste la Roma di Nanni Moretti, una città che si configura come un doppio della personalità del regista: è una Roma per lo più nascosta, spesso legata ai luoghi della sua vita privata, intima e intimista (esattamente come il suo cinema; una Roma che ospita le storie di un egocentrico: si pensi alla battuta di Ecce Bombo: “Ti volevo chiedere se ci potevamo vedere per innamorarci di me”); una Roma che ha sempre fatto da habitat alle sue storie, fatta eccezione per la partita in trasferta di Palombella rossa e per La stanza del figlio ambientato interamente a Ancona.

Leggi tutto...

Viaggi da bestie per vite da schiavi

Di Pietro Deandrea

Ezzat el Kamhawi, Vergogna tra le due sponde. La schiavitù contemporanea nel Mediterraneo, ed. orig. 2010, trad. dall’arabo di Marianna Massa, pp. 147, € 12, Edizioni Ensemble, Roma 2014

“È stato l’allarmante fenomeno delle fughe verso la riva nord a far chiudere gli sportelli dei consolati europei sulla riva sud, o è forse stata la chiusura di quegli sportelli uno dei fattori che hanno contribuito alle fughe clandestine e spesso fatali?” Il dibattito sulle tragiche migrazioni attraverso il Mediterraneo si perde spesso nella vaghezza, quando non in una meschinità propagandistica. Il valore di questo libro risiede non solo nella sua capacità di fare le domande appropriate, ma nella sua analisi storica e sociale del fenomeno. Un’analisi concentrata su un unico contesto nazionale a sud del Mediterraneo, quello egiziano, evitando così ogni generalizzazione. La vergogna del titolo è diffusa, e coinvolge sia chi induce a partire i giovani egiziani, sia chi li sfrutta in Italia, magari andando poi a violentare la cultura egiziana con il turismo. El Kamhawi la tocca con mano nell’ottobre del 2007, quando un suo nipote risulta fra i dispersi di uno dei tanti barconi, al largo della Calabria. In quanto giornalista, ha la possibilità di viaggiare in Italia e lo fa quattro volte: questi viaggi gli permettono di parlare con tante persone, ma sono anche lo spunto per riflessioni di ampio respiro su come è cambiata la società egiziana.

Si sfata così il primo luogo comune: non sono i poveri dei centri urbani a migrare, ma soprattutto i contadini. E la povertà c’entra solo in parte. Attraverso una politica di saccheggio delle aziende pubbliche e di privatizzazioni corrotte a favore dei grandi speculatori, dagli anni novanta lo stato vende le industrie tessili e abbandona l’agricoltura: “Nell’estate del 2010, per la prima volta nella storia, i contadini lasciarono incolto il 30 per cento dei terreni del delta del Nilo, una vera catastrofe (…) fu una sorta di vendetta dei nuovi ricchi, legati strettamente ai ranghi del potere politico e amministrativo, nei confronti dei contadini poveri a cui Nasser aveva distribuito le terre dei vecchi feudatari (…) i contadini iniziarono a rinunciare alla cultura della terra, così come gli egiziani rinunciarono al credo della residenza perpetua in Egitto”.

Leggi tutto...

Una carriera che si snoda lungo l’asse della storia afroamericana

Quando si dice blues bisogna dire B.B.King       

Di Andrea Carosso

Dei tre re del blues moderno, Albert King, Freddie King e B.B. King (nessuna parentela tra di loro), quest’ultimo è stato di gran lunga la stella più brillante, l’artista che ha definito il blues elettrico moderno e lo ha portato, prima in America e poi nel mondo, al grande pubblico, prevalentemente bianco. “Quando si dice ‘il blues’, bisogna dire ‘B.B’” afferma Aaron Neville in apertura del bellissimo documentario biografico The Life of Riley (John Brewer, 2012), in cui anche Eric Clapton lo celebra, icasticamente: “È lui il maestro”. B.B. King si è spento lo scorso 15 maggio, alla soglia dei novant’anni, dopo una carriera straordinaria: quarantacinque album in studio (senza contare i live), quindici Grammy (nessun artista blues ha fatto meglio di lui), una trafila di altre onorificenze e, soprattutto, migliaia e migliaia di concerti in giro per l’America e il mondo intero.

Riley B. King nasce a Indianola, Mississippi, nel 1925, da una famiglia di mezzadri in una piantagione di cotone in cui si tramandavano storie ancora fresche della schiavitù. Cresce senza padre e a nove anni rimane orfano di madre. Pochi anni dopo si ritrova a vivere da solo. Come per tanti come lui, la musica è un modo, uno dei pochi, per sfuggire al destino già scritto della stragrande maggioranza dei neri d’America: la povertà del Sud rurale, aggravata dalla barbarie della supremazia bianca, oppure la vita nei ranghi più bassi del proletariato urbano nei ghetti del Nord, dove il razzismo è forse meno brutale ma non certo più facile da tollerare. A partire dall’adolescenza, Riley per anni affianca al lavoro nei campi di cotone l’attività di musicista apprendista: canta in un quintetto gospel (genere immancabile di formazione dei musicisti neri) e si esibisce suonando il blues (il contraltare laico, e per molti blasfemo, del gospel) nelle cittadine del delta del grande fiume intorno a Indianola.

Leggi tutto...

Crowdfunding de l’Indice su Innamorati della Cultura



In questo numero

Libro del mese

 1 1