Musica
Capitalismo, IA: come non imparare la musica
Intervista di Simone Garino a Liz Pelly
diSimone Garino e Liz Pelly
Nel tuo lavoro descrivi spesso come Spotify intrappoli gli ascoltatori all’interno di una camera d’eco algoritmica guidata dai dati, spesso a scapito del contesto storico e sociale delle musiche. Pensi che questo sistema stia attivamente erodendo la nostra memoria musicale collettiva?
Sì, vedo questo rischio sia nel modello di streaming odierno, sia in una sorta di “momento ai” che viviamo nella musica e nella cultura. Una delle più grandi conseguenze dell’impatto dello streaming sull’ascolto è la priorità a incentivare il coinvolgimento degli utenti. L’unico obiettivo è quello di consigliare musica che statisticamente ha meno probabilità di essere “skippata”,
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