Leggere graphic novel a dieci anni

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Un panorama in evoluzione nella letteratura per ragazzi

di Sara Marconi e Chiara Bongiovanni

dal numero di dicembre 2017

Negli ultimi anni, in Italia, la letteratura per ragazzi è cresciuta ancora: ci sono da tempo molti autori di grande valore; ci sono i premi, le traduzioni all’estero, le ristampe, i festival. E in questo contesto, sempre più ricco e complesso, è recentemente esplosa la passione per i graphic novel dedicati ai nove-dodicenni. L’aspetto più interessante di questo fenomeno è il fatto che vengono pubblicati sia dalle case editrici di narrativa sia da quelle di fumetti. In altre parole: chi si occupa di fumetti ha deciso di rivolgersi anche a lettori più giovani del solito, e chi si occupa di romanzi ha deciso di aprirsi a un linguaggio nuovo con pubblicazioni di altissimo livello. Tentare di dare un quadro completo del fenomeno è impossibile: ci limiteremo qui a raccontare alcune collane e alcune opere.

Gli editori di narrativa

Raina Telgemeier - FantasmiTra gli editori di narrativa, Il Castoro ha in catalogo alcuni tra i titoli più interessanti. Raina Telgemeier si è fatta conoscere in Italia nel 2014 con il premiatissimo Smile (cfr. “L’Indice” 2014, n. 9), meraviglioso romanzo autobiografico. A Smile sono seguiti Sorelle (2015), i due volumi del Club delle babysitter (2016 e 2017) e a novembre di quest’anno Fantasmi. Con Fantasmi Telgemeier è riuscita a superarsi ancora, mettendo il suo tratto pulitissimo a servizio di un tema tradizionalmente tabù: la malattia e la (potenziale) morte di un bambino. Cat si trasferisce in una nuova città, sulla costa californiana: Bahía della Luna ha il clima ideale per la sua sorellina, Maya, malata di fibrosi cistica. La morte aleggia sulla storia dalla prima all’ultima pagina. Maya peggiora, Cat ha paura per lei; eppure quella che scoprono le due bambine è una morte amica, accettabile, che si mescola indissolubilmente alla vita, proprio come i fantasmi del posto, le nuove amicizie e i nuovi amori di Cat. Telgemeier riesce a restare sempre in bilico tra dolore e risate, senza mai cadere nella retorica e nell’autoconsolazione, creando un romanzo di una densità unica e, al tempo stesso, di una leggerezza preziosissima.
Forte di questa autrice così forte, Il Castoro ha pubblicato anche altri graphic novel: Roller girl di Victoria Jamieson (2016) sulla fatica di crescere, Primati di Jim Ottaviani e Maris Wicks (2015) a cavallo tra narrativa e divulgazione e – da pochissimo – La zona rossa di Silvia Vecchini e Sualzo (2017) che racconta la vita di un gruppetto di ragazzini la cui quotidianità viene messa sottosopra dal terremoto.

Alice Keller e Veronica Truttero - Contro correnteAnche Sinnos, casa editrice nata da una cooperativa del carcere di Rebibbia e cresciuta tanto da avere oggi un catalogo tra i più interessanti, propone diversi libri a fumetti. Primo tra tutti Cattive ragazze, 15 biografie di donne che hanno fatto la storia, raccontate da Assia Petricelli e Sergio Riccardi (2014), ventimila copie vendute e una nuova edizione a colori da poco in libreria. Sempre di Sinnos i due libri di Stefan Boonen e Melvin, Weekend con la nonna (2015) e Mammut! (2016), dal tratto molto più sporco e rivolti a lettori più giovani che dipingono mondi irriverenti in cui, ad esempio, una nonna temeraria cucina caccole di scoiattolo caramellato e passa la notte a chiacchierare col nipote su una grondaia. Ma sono graphic novel? Difficile dirlo. Sono forse a metà tra romanzi a fumetti e libri illustrati: i confini sono spesso labili. Ugualmente difficile è attribuire un genere univoco a Contro corrente di Alice Keller e Veronica Truttero (2017) che, con un’armonia frutto, evidentemente, dell’abitudine a lavorare insieme, raccontano a due voci una storia per testo, immagini e fumetti: la storia di Emily e della sua passione per il nuoto agli inizi del Novecento, sulla scia di una cugina campionessa olimpionica. Il fatto che l’una “ci sia riuscita” dà forza e coraggio all’altra, le consente di superare le paure e, finalmente, raggiungere l’ambita isoletta in mezzo al lago.

 

Gli editori di fumetti

Le due metà della luna di Marco Rocchi e Francesca CaritàA tutto questo rispondono operazioni speculari tra gli editori di fumetti. Parlando di graphic novel per bambini non si può non partire dalla collana “tipitondi” di Tunué, la prima collana di graphic novel per ragazzi (dal 2010) che raccoglie ormai una quantità impressionante di titoli notevoli. Quasi cinquanta, tra riscritture come Oliver Twist, Il mago di Oz e Pinocchio, titoli esteri e titoli italiani. Tra questi ultimi segnaliamo Viola Giramondo (2013), dell’inossidabile coppia Radice-Turconi, la storia di una dodicenne e del circo itinerante con cui viaggia, a fine Ottocento, per tutta Europa e non solo. La maestria della coppia trova qui una grazia particolare, fatta di ricchezza di dettagli e profondità dei personaggi. È interessante notare che Piemme ha già pubblicato cinque romanzi con protagonista Viola, sempre firmati da Radice e Turconi: i romanzi diventano il prequel del fumetto. Sempre italiano, e completamente diverso, è uno degli ultimi nati della collana, Le due metà della luna di Marco Rocchi e Francesca Carità, ambientato in un mondo di umani con alcuni aspetti animali. Carità, venticinquenne al suo esordio, dimostra di aver digerito alla perfezione Miyazaki e il fumetto franco-belga, i manga e i film d’animazione disneyani. Alba, la protagonista con la coda da topo, è una giovane e talentuosissima sarta che si trasferisce in una grande città per fare fortuna, ma finisce invece coinvolta in uno stranissimo mistero legato alla luna e al suo sfruttamento da parte di un’avida e rancorosa donna occhialuta e pennuta. Nonostante i colori scuri l’atmosfera è tutt’altro che cupa, e la storia si chiude con un lieto fine vagamente onirico. Infine non si può non ricordare che Tunué dal 2015 ripubblica nella collana “tipitondi” Monster Allergy di Katja Centomo, Francesco Artibani, Alessandro Barbucci e Barbara Canepa. Nata come mensile Disney all’inizio degli anni Duemila, la serie è diventata qualche anno dopo un cartone animato a episodi, poi attrazione di un parco dei divertimenti, musical e ora nuovamente fumetto.

Joris Chamblain e Aurélie Neyret - I diari di CeriseAnche Panini, storico editore modenese, ha una collana di graphic novel per bambini: “I novellini”. I titoli forse più noti di questa collana sono i tre libri dei Diari di Cerise (2015, 2016 e 2017) di Joris Chamblain e Aurélie Neyret. Cerise è una bambina di dieci anni che sogna di diventare scrittrice e intanto affina le sue arti risolvendo piccoli misteri. I libri affiancano il diario della protagonista, con i suoi schizzi e i suoi appunti, alla storia a fumetti: è Cerise a parlare, con una voce credibile, simile a quella dei suoi lettori. La produzione dei “Novellini” non è omogenea, ed è difficile dar conto di un catalogo molto ricco. Basterà qui accennare ancora a Il mostro sulla collina di Rob Harrell (2014), dove incontriamo un mostro con un problema di autostima, un ragazzino che ha imparato ad arrangiarsi e uno scienziato sfortunato uniti per salvare il villaggio ottocentesco di Stoker-sul-Colle. Il ritmo vivace, i colpi di scena, l’ironia e uno stile da cartoon fatto di tinte nette e colorazione essenziale rendono la lettura di questa buffa storia di formazione assai godibile anche per gli adulti.

Supergum Infine non si può non far cenno a Bao Publishing, che in dieci anni di vita ha inondato il mercato di comics di alta qualità e grande successo tra cui non mancano i titoli rivolti a un pubblico di preadolescenti. Basti pensare a Anya e il suo fantasma di Vera Brosgol (cfr. “L’Indice” 2013, n. 9), la storia di una ragazzina immigrata che fa amicizia con il fantasma di una sua coetanea morta quasi cento anni prima. La saga Paper Girls di Brian K. Vaughan e Cliff Chiang è un appassionato omaggio agli anni ottanta che vede come protagoniste quattro dodicenni alle prese con salti temporali e creature soprannaturali e condivide (anzi, anticipa) spirito e atmosfere della pluripremiata serie tv Stranger Things. Nel 2016 la prolifica Bao ha anche dato vita a “Babao”, una collana dedicata inizialmente ai più piccoli (si veda Una cosa difficile di Silvia Vecchini e Sualzo, cfr. “L’Indice” 2016, n. 11), ma che recentemente ha alzato il target con titoli pensati anche per ragazzini un poco più grandi, come la nuova, promettente serie Supergum, appena uscita e incentrata sulle avventure di un buffo supereroe che ha come arma segreta un chewingum mutaforma.

Dare conto della ricchezza della produzione di graphic novel per i bambini tra i nove e i dodici anni è insomma assai difficile; speriamo però che questa incursione rapida, e per molti versi lacunosa, nel mondo dei “romanzi a fumetti” sia riuscita in qualche modo a fotografare un panorama che è in continua evoluzione e non ha ancora confini precisi, ma che va considerato a tutti gli effetti una parte sempre più importante della (buona) letteratura per ragazzi.

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