S.Z. Strand – Rudow il Vampiro Pirata. Il Fiore della Discordia

Piccoli vampiri che vivono sul mare

scheda Infanzia del numero di settembre 2016

S.Z. Strand
RUDOW IL VAMPIRO PIRATA. IL FIORE DELLA DISCORDIA 
ill. di Edwin Rhemrev
pp. 254, € 13,90
Salani, Milano 2016

Rudow

Vampiri e vampiretti godono di grande fortuna nella letteratura per bambini e ragazzi, ma ancora non se ne erano visti alzare il Jolly Rogers, la bandiera con il teschio. Lo farà Rudow, un dodicenne morto, risvegliato e quindi trasformato in vampiro dal suo padre della notte Rathaus, nobile dell’oVo (ordine dei Vampiri occidentali) retto da leggi di grande civiltà proprio per assicurare un’esistenza regolata e pacifica rispetto ai vampiri ribelli e selvaggi. Anzitutto il divieto di creare un vampiro se quello che ha creato te non è passato alla terra e l’obbligo di non uccidere i mortali, ma ipnotizzarli per indurli a farsi una piccola ferita da cui succhiare una modica quantità di sangue.

Rudow, per una serie di disguidi si addormenta nella sua bara e si risveglia nella stiva di una nave, dove fa amicizia con il mozzo Bàtan, che lo aiuta anche a nutrirsi con cavoli, che contengono ferro. La storia procede in un mix di situazioni divertenti e/o problematiche. Fra le vittime di una terribile tempesta c’è anche Bàtan. Ma Rudow, pur inesperto, attingendo a un istinto legato al rapporto profondo tra il padre della notte e il suo vampiro, risveglia l’amico e lo rende un vampiro che educherà secondo le leggi dell’oVo malgrado proprio lui abbia infranto la prima sacra legge creando un vampiro. Considerandosi ormai dei banditi, i due amici decidono di vivere sul mare, che non appartiene a nessuno, come vampiri pirati che assaltano le navi per impadronirsi di ricchezze e soprattutto sangue. È il primo capitolo di una serie di un’autrice italiana sotto pseudonimo che promette avventure e colpi di scena. Massimo Introvigne, in un ampio saggio di qualche anno fa (La stirpe di Dracula, Oscar, 1997), affermava che il “vampiro per bambini” svolge “una funzione preparatoria di trasmissione generazionale del mito letterario del vampiro”. Ossia, bambini e ragazzi crescono con una dieta narrativa che li renderà potenziali lettori di Twlight e Dracula. In fin dei conti, proprio questa è la funzione fondamentale della letteratura per l’infanzia: educare alla lettura. Da undici anni.

Fernando Rotondo