“L’Indice dei Libri del Mese”, la fase politica e il dibattito nella sinistra

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di Davide Lovisolo

dal numero di Settembre 2017

Facendo seguito all’intervento di Franco Rositi apparso sul numero di Luglio/agosto 2017, pubblichiamo la riflessione di Davide Lovisolo. Chi desiderasse partecipare al dibattito, può inviare il suo contributo a mimmo.candito@lindice.net.

Raccogliendo l’invito di Franco Rositi, credo anch’io che la nostra rivista possa e debba avere un ruolo di orientamento della discussione su presente e futuro della sinistra nel nostro paese; ma vorrei ribadire due punti che ritengo cruciali.
Primo: l’“Indice” ha dalle origini fatto militanza culturale e di riflesso anche politica, ma sempre parlando di libri, dei loro contenuti, dei loro messaggi, del contesto in cui si collocano. Secondo: lo ha fatto essendo capace di non parlare a un pubblico ristretto, ma di coinvolgere – e orientare – un settore di opinione pubblica non necessariamente schierato politicamente ma che considera la lettura, la cultura, il confronto di opinioni come la base dello sviluppo civile e democratico di un paese.
Parliamo quindi di politica, e di quello che succede nella sinistra italiana, ma cerchiamo di raccogliere la sfida di farlo parlando di cose scritte, magari non solo libri ma anche riviste, e anche allargando lo guardo a quello che succede (e a quello che si scrive) fuori dal nostro immiserito paese. Non è nostro compito essere l’ennesimo blog su cui si riversano opinioni più o meno fondate e, sovente, ingiurie senza freni. Il sito potrebbe essere la sede adatta, anche ospitando segnalazioni di libri e articoli pubblicati in altri paesi. Credo che una parte del nostro pubblico sia in grado di leggere testi in un’altra lingua, e questo sarebbe secondo me un utile servizio per allargare un po’ l’orizzonte. Ad esempio, trovo molto interessante il dibattito politico negli Stati Uniti, che presenta analogie e differenze rispetto alla situazione italiana, e lo faccio attraverso la lettura di due riviste, “The Nation”, il giornale storico della sinistra radical, e “Jacobin”, una pubblicazione più recente decisamente schierata su prospettive socialiste e legata ai nuovi movimenti di opposizione negli Usa; interessante anche perché sposta l’accento dal dibattito nostrano – interno a un personale politico autoreferenziale – alla necessità di rafforzare e organizzare, ma anche studiare, le strutture dell’opposizione sociale. Entrambe hanno un sito su cui vengono pubblicati articoli che potrebbero essere utilmente segnalati (ma questo è solo un esempio).

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