A casa Tallone, con Emily Dickinson

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“I caratteri incisi dai grandi maestri sono la calligrafia tipografica naturale del pensiero”

In questa rubrica del sito, diamo voce a realtà editoriali che si sono imposte sul mercato con una linea riconoscibile e di alta qualità, offrendo loro l’occasione di presentare il lavoro e le scelte editoriali che le contraddistinguono.

di Ennio Ranaboldo

La vicenda dei Tallone di Alpignano (a pochi chilometri da Torino) è ben nota, e non solo ai bibliofili. Stampatori da tre generazioni, continuatori della tradizione di Aldo Manuzio e Giambattista Bodoni, nel loro atelier si concentra una somma ultracentenaria di conoscenze tipografiche e competenza su tecniche e materiali con un lavoro il cui livello arriva a sfumare i confini tra artigianato di qualità e arte nel ciclo dalla composizione manuale alla rilegatura.

Enrico e Maria Rosa Tallone, con i figli Eleonora, Elisa e Lorenzo, continuano l’impresa del fondatore Alberto (1898-1968) – che, imparando il mestiere a Parigi si definiva “il più felice degli operai”- con uno spirito che guarda al futuro puntando pragmaticamente sulla forza del catalogo (“l’’unico catalogo editoriale in Europa composto a mano”). E per buonissime ragioni, essendo i Tallone in primo luogo editori, colti e filologicamente preparati e non solo raffinati “stampatori artistici”: lo testimoniano una storia di relazioni profonde, amicali e professionali, con scrittori e poeti di elevatissimo rango – Aleramo, Neruda, Contini, Ceronetti, Zolla, per non citarne che alcuni – e un catalogo di classici italiani, latini e greci, che comprende anche testi sacri fondamentali, di canonica ampiezza e rilevanza.

Tallone

Macchina da stampa impiegata per l’Ulisse di Joyce

Piccoli, tra gli editori indipendenti, per addetti e volume di affari (“solo”400 titoli in 80 anni di attività), i Tallone si sono dati come missione la produzione di libri irripetibili, fedeli ad un’idea di “tipografia che esalta i testi rendendoli luminosi e chiari, con la massima leggibilità ed armonia tra forma e contenuto”, in una serrata dialettica tra tradizione e sperimentazione.

Con la selezione curata dalla studiosa dickinsoniana Barbara Lanati, Tallone aggiunge un titolo importante al novero dei poeti pubblicati, e da qui siamo partiti per chiedere a loro lumi sull’edizione speciale dei versi della grande scrittrice americana.

Perché la scelta di Emily Dickinson per il vostro catalogo 2017?

Come avete lavorato con Barbara Lanati e quali sono stati i principi di selezione delle 130 liriche?

Quali sono le caratteristiche del libro dal punto di vista tipografico?

 

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